Il lato chiaro della quarantena

Il lato chiaro della quarantena

Cronache dall’autoisolamento di Marco Turchiano, Grand Champion 2015.

Come tutta Italia anche io mi son ritrovato confinato in casa, nelle ultime due settimane, con la mia compagna (V.).

Ho cercato però di cogliere il lato positivo della quarantena e, complice la pazienza infinita di V., ho rispolverato tutti i giochi da tavolo acquistati negli ultimi anni, dando un senso alla mania da acquisto compulsivo che mi assale tutte le volte che guardo una recensione, una demo o semplicemente passo per un negozio. Un paio di giorni fa i miei occhi sono cascati sulle amate navine che (lo confesso) era da un po’ che giacevano sconsolate a prendere polvere. Complice la no-stop serale di Rebels, ho deciso di rimettere le navi sul mat per verificare quanto fossi arrugginito. Tuttavia c’era un (enorme) ostacolo da dover superare: a V. X-Wing non è mai piaciuto.

La motivazione principale sta nel fatto che gliel’ho presentato qualche anno fa (credo ci fosse ancora la Prima Edizione) in maniera piuttosto maldestra: le affidai una lista molto forte, che prevedeva una combinazione di carte ed abilità non immediate e che – come unico effetto, ebbe quello di farla disamorare – quasi a prima vista, di uno dei miei giochi preferiti. L’idea di base era quindi quella di farle provare una lista efficace, ma con un numero limitatissimo (prossimo allo zero) di interazioni tra le diverse navi. San Piffo da Comixlandia mi è venuto in soccorso suggerendomi questo video di Gold Squadron Podcast, in cui il protagonista del video prova a compiere la medesima impresa: portare sua moglie sul mat.

Parte 1 – Le aspettative

Il concetto è piuttosto semplice: creare una lista con più navi e poche migliorie per familiarizzare con il gioco e soprattutto con le manovre. Dopo una rapida occhiata del video ho avuto immediata conferma che stessi andando nella direzione giusta ed ho quindi messo sul campo 4 T70 a PS3 così come mamma l’ha fatti. Dall’altro lato ho schierato un pò di cloni repubblicani: 2 Arc ed un Torrent tutti a PS2. Ho piazzato 4 asteroidi ai 4 angoli del tavolo e, dopo una rapidissima spiegazione delle regole base (focus, lock, boost, gittate,…), siamo partiti.

Il risultato è stato sorprendente: V. ha un’ottima cognizione spaziale (n.d. Piffo: sembra tutti gli Architetti la abbiano. sembra.) che, unita ad una certa esperienza con i giochi da tavolo, ha fatto sì che familiarizzasse col gioco già dopo la prima partita. Ne ha voluta fare subito un’altra: ho aggiunto un asteroide (piazzato al centro del tavolo) e dotato i 4 T70 di due migliorie immediate: miglioria allo scafo ed eroico. Da l’altra parte ho inserito il Prescelto (Anakin su Aethersprite) a bordo del suo delta con Calibrated Laser Targeting. La seconda partita è andata anche meglio (non per me): V. ha capito come approcciare al gioco concentrando via via il fuoco su una nave alla volta ed ipotizzando, in fase di pianificazione, quali fossero le mie manovre per il turno successivo.

Il risultato è stato una seconda vittoria per lei ed una gran vittoria per me visto che ha capito che la nostra scellerata passione per queste navine non è poi così male. Nei prossimi giorni inserirò nella lista via via nuove navine sostituendo i T-70 (partirò da L’ulo) per farle conoscere navi e stili di gioco diversi, in modo tale da farle capire con che tipologia di gioco si trova meglio.Il motivo per cui ho buttato giù questa sbrodolata di parole è (oltre alla quarantena) darvi una banale idea su come passare questi giorni di clausura: insegnare a chiunque abbia la sventura di doverla condividere con noi come giocare ad X-Wing.

In questo modo, oltre a passare qualche ora lontana da schermi e nuovi decreti, formeremo potenziali nuovi giocatori (e giocatrici!) per quando riapriranno le gabbie!  Fly casual!

La serie “Insegno a mia moglie a giocare a X-Wing” di Gold Squadron Podcast

Parte 2 – La partita
Parte 3 – Resoconto e conclusioni sulla partita

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