Stellapiloti: Mattia Sopelsa

Mattia, asso dell’Impero – distaccamento Padovano – ci racconta il suo stile di gioco.

Ciao Mattia! Dicci un po’ chi sei e cosa fai nella vita.

Vediamo un po’, se non ricordo male mi chiamo Mattia, vivo a Padova nell’umido Veneto e (sigh), ormai ho già festeggiato le 35 candeline. Sono un giornalista, o imbrattacarte, o pennivendolo come preferite definirmi. Amante delle novità tecnologiche, amante dei giochi da tavolo classici, amante di quelli di miniature, così come dei videogiochi, sono in pratica una sorta di geek a 360 gradi. Il mio portafoglio non mi consente di comprare tutto quello che vorrei e questo, probabilmente, è la mia fortuna.

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In che club/associazioni giochi di solito? Dove e quando vi riunite?

Gioco prevalentemente in un negozio di Padova, il Tempus Fugit, anche se non disdegno partite casalinghe tra amici. Di solito si gioca almeno una volta la settimana, prevalentemente il lunedì sera, in concomitanza con gli orari di apertura del negozio e la disponibilità dei miei stellapiloti avversari. Finalmente, dopo un primo periodo di “magra”, X Wing ha iniziato a prendere piede e si è riuscito anche ad organizzare i primi timidi tornei organizzati.

Come ti sei avvicinato a X Wing MG?

Amore a prima vista, si può dire? Avete presente: entri in negozio, ti guardi attorno senza avere idea del se e perché comprerai qualcosa. Pochi minuti dopo vedi la scatola di X Wing, i tuoi occhi diventano a forma di cuore e compare sulla tua spalla una versione in miniatura di Yoda in versione Grillo parlante (Darth Vader se siete imperiali o viceversa insomma) che ti dice “Luuuke, usa il portafoglio”. E tanti saluti… Inizia il lungo cammino per un uso consapevole della forza (e dei relativi soldi).

Quale è l’aspetto o la meccanica che ti ha colpito maggiormente del sistema di gioco?

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Sicuramente gioca un ruolo fondamentale l’immediatezza con cui, dopo aver letto velocemente il regolamento, inizi a fare una partita di prova. Il gioco ti fa entrare da subito nel vivo, iniziando ad apprezzare il sistema per poi approfondirlo man mano che si prosegue con le partite. Alla lunga apprezzi invece la componente “building” delle carte e l’associazione con le diverse navi disponibili.

Imperiale o Ribelle? Perché?

Imperiale per scelta e un po’ per “amore”. Per scelta perché all’inizio tutti quelli con cui giocavo volevano assolutamente essere ribelli. E volendo evitare di giocare contro la stessa fazione, ho iniziato a seguire il lato oscuro della forza. E poi, come nelle migliori tradizioni imperiali di Star Wars, i Sith mi hanno traviato e ho scoperto che gli imperiali sono più divertenti da usare.

Quale è la tua nave preferita tra quelle uscite finora sul mercato italiano?

Quelle che non sono ancora uscite. Scherzo. Da imperiale apprezzo sicuramente la versatilità d’uso del Tie interceptor e, quasi per lo stesso motivo, nonostante la stazza, apprezzo moltissimo il Firespray. I piccoli tie base rimangono sempre una risorsa preziosa: utilissima carne da macello, come si suol dire, ma letale allo stesso tempo. Sul fronte ribelle apprezzo senza averli provati gli Z-95 e per amore del cinema resto legato all’YT-1300.

Descrivi la tua “squadriglia tipo”, la tua preferita. Che cosa ti spinge a giocarla? Su cosa punti? Quali sono i suoi punti deboli?

http://xwing-builder.co.uk/view/124524/doppio-bh

Ora come ora sto provando a giocare in dogfight con una squadriglia copiata (ehm, volevo dire prestata) dal buon Filippo Bosi (ndPiffo: noi imperiali sì che sappiamo fare squadra. Alleanza Ribelle … PRRRRR!) e formata da due Cacciatore di Taglie quasi lisci e Howlrunner. Ho subìto sia vittorie a 100 sia sconfitte cocenti e mi riservo di vedere fin dove mi posso spingere. Sperimenterò a breve una formazione mista di Piloti della Guardia Reale, Firespray e Caccia Tie: potrebbe riservare delle belle sorprese. Certo, ho anche da provare un Defender e un Phantom, ma secondo me anche le vecchie wave hanno ancora qualcosa (molto) da dire.

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Su cosa lavorerai per migliorarla?

Devo evitare che esploda in mille pezzi contro il Millenium Falcon. Scherzi a parte, se vi dicessi tutto, dove sarebbe il piacere della scoperta?

Quale è la tua combo preferita? E la tua carta?

Quella che non ho ancora scoperto.

Cosa ne pensi delle prossime novità in uscita? Cosa attendi con più impazienza?

Spero che il gioco non diventi troppo dispersivo: l’estrema varietà alla lunga potrebbe disorientare soprattutto chi si avvicina per la prima volta a questo gioco di miniature. Sono comunque curioso di vedere come saranno questi “Scum” e di capire come cambieranno le dinamiche di scontro.

Che tipo di impatto pensi avranno le prossime uscite sul gioco?

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Come dicevo poco sopra ogni wave ha modificato in parte il meta di X-Wing. Anche se all’inizio può sembrare che una fazione sia più avvantaggiata di un’altra, alla fine ho sempre scoperto (con piacere) che le diverse combinazioni di navi e carte rendono questo gioco sempre una piacevole sorpresa con mille soluzioni diverse a disposizione.

Hai dei consigli per gli altri piloti?

Lo dicono tutti ma è vero: non copiate (almeno all’inizio) le squadriglie più forti che vincono i tornei internazionali e nazionali. Con voi potrebbero non funzionare. Sperimentate, sperimentate, sperimentate e non temete: perderete un sacco di partite ma non lamentatevi, ne perderete molte di più ancora. Scherzo (non più di tanto): man mano che giocate inizierete a devastare anche gli avversari più forti (forse).