Stellapiloti: Gabriele Monaci

Intervista al vincitore del torneo FirenzeGioca 2014!

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Ciao Gabriele! Dicci un po’ chi sei e cosa fai nella vita.

Gabriele Monaci, 22 anni ad Aprile, nato e vissuto sempre a Grosseto. Le mie più grandi passioni sono la musica e i videogiochi fin da quando ero bambino. Suono la tastiera, la fisarmonica e strimpello il basso. Sono uno studente di Psicologia all’Università Di Firenze.

In che club/associazioni giochi di solito? Dove e quando vi riunite?

Come la maggior parte dei grossetani, di solito gioco a X-wing al Comix Café; in genere ci troviamo tutti i mercoledì sera.

Come ti sei avvicinato a X Wing MG?

Per puro caso. In realtà quasi un anno fa ero stato invitato dal Comix Cafè ad aiutarli a dimostrare un gioco in occasione dello Slot Mob 2014 ad altri amici. Tra i dimostratori c’erano Filippo Bosi e Simone Mancuso che diffondevano il verbo di X-Wing. In un momento di pausa, a Filippo gli ho chiesto cosa fosse questo gioco e dopo una spiegazione generale mi ha condotto al tavolo davanti a Simone che ha finito il lavoro facendomi fare una partita spiegandomi il gioco.
Se il loro intento era fare proseliti, con me ci sono riusciti benissimo.

Quale è l’aspetto o la meccanica che ti ha colpito maggiormente del sistema di gioco?

L’aspetto più bello è sicuramente la semplicità di questo gioco di miniature che lo rende successivamente accattivante. Inoltre l’alta personalizzazione delle navi e della squadra lo rende un gioco sempre vario e mai monotono. La meccanica interessante è ovviamente quella del sistema di movimento, oserei dire scacchistico.

Imperiale o Ribelle? Perché?

Imperiale. Il primo motivo è che ho sempre amato il personaggio di Darth Vader per cui non potevo non giocare imperiale. L’altro motivo è più banale, nel senso che al momento in cui iniziai, la maggior parte dei giocatori di x wing di Grosseto giocavano quasi tutti ribelli, dunque per variare scelsi gli Imperiali. (Ora la situazione è ribaltata.) (ndPiffo: Ribelli BUUUUUUUU)

Quale è la tua nave preferita tra quelle uscite finora sul mercato italiano?

Adoro il TIE Interceptor: veloce e letale. (PS: ho un debole però per i TIE Bomber)

Descrivi la tua “squadriglia tipo”, la tua preferita. Che cosa ti spinge a giocarla? Su cosa punti? Quali sono i suoi punti deboli?

http://xwing-builder.co.uk/view/192386/decimator-phantom

La squadriglia preferita è una che ho creato da poco con grande soddisfazione: Decimator e Phantom (sai che novità). Gioco con sole due navi per il fatto che sono più facili da manovrare. Punto molto sulla difesa ma il punto debole è il numero di navi che gioco, troppo poche contro uno sciame. Una formazione rischiosa ma che mi diverte.

Su cosa lavorerai per migliorarla?

Sicuramente nell’utilizzare migliorie più adeguate per entrambe le navi. Ma per ora mi va bene così.

Trofeo Star Boars 28 12 2014 (5)

 “Imagine there’s no Lambda.” – G. Monaci, 2014

 Quale è la tua combo preferita? E la tua carta?

Non ho combo preferite. Ma di certo la mia carta preferita è Soontir Fel.

Cosa ne pensi delle prossime novità in uscita? Cosa attendi con più impazienza?

Con la Wave VI uscirà la nuova fazione. Sinceramente non ne sono molto felice, mi pare troppo sbilanciata e non appena uscirà la giocheranno tutti.

Che tipo di impatto pensi avranno le prossime uscite sul gioco?

Come detto prima, a mio parere con la nuova fazione ci sarà un progressivo abbandono dalle vecchie fazioni. (ndPiffo: senza dubbio ci sarà un momento iniziale in cui si vedranno tanti Scum ai tavoli. Secondo me saranno soprattutto giocatori “nuovi”, a mio modesto parere le navi degli Scum sono più semplici da pilotare in squadriglia … sono cani sciolti!)

Hai dei consigli per gli altri piloti?

Non sono un esperto del gioco ma il consiglio è che ogni materiale (Miniature e carte) che c’è sul mercato non è inutile o scarso. Per esempio in certi pack di espansioni alcune carte miglioria sono assolutamente inutili per quella nave acquistata ma sono utilissime in navi già uscite o che usciranno. La squadra conta è vero, ma a mio parere il gioco dipende tutto dalla concentrazione e dunque dalle manovre e dalle azioni che effettua il giocatore.